La regina delle auto-mobili. E sai perché? Perché spesso, tra i collezionisti di auto, ricorre una domanda: ma quel modello – per dire, del ‘73 – sarà adatta per fare quella o quell’altra uscita? Ebbene, una Classe G è adatta a tutto. Non devi porti nessuna domanda, perché lei ti poterà ovunque.
Ricordo la sera di un Capodanno, era il 31 dicembre del 2023. Con mia moglie eravamo diretti in Val di Fassa e precisamente al Passo San Pellegrino vicino a Moena. Attenzione: quella notte era prevista neve. Noi avevamo l’invito per la serata, smoking e abito elegante, insomma eravamo pronti per festeggiare. E con che auto siamo usciti? Con una G 63 naturalmente, non preoccupandoci della neve che poi, in effetti, è scesa copiosa. Classe G ci ha riportati a casa sani e salvi, tornando giù dal passo San Pellegrino con una naturalezza imbarazzante, attraversando oltre 40 centimetri di neve. Provate a chiedere come è andata a chi aveva delle bellissime ma normalissime auto.
Per quanto riguarda la distinzione tra auto-mobili e auto-statiche è necessario fare un inciso, per spiegare meglio cosa intendo. Come dico spesso, la maggior parte dei collezionisti sono degli accumulatori seriali, perché di fatto finiscono per avere bellissimi modelli ma che, per una cosa o per l’altra, non usano. I motivi sono tantissimi – che non sto qui ad elencare – ma se un’auto non puoi usarla, viverla, sentirla parte della tua quotidianità, a cosa serve? Perché ti dico una verità: più un’auto è meravigliosa e meno è fatta per stare ferma in un garage.