Quando tre mondi creativi apparentemente distanti si incontrano, il risultato può essere sorprendente. È quello che accade con “Past II Future”, il progetto firmato da Mercedes-Benz, Moncler e NIGO, che porta su strada – e nella moda – una nuova visione dell’iconico fuoristrada G-Class. Un’operazione culturale più che commerciale, dove arte, heritage e sperimentazione si fondono in un linguaggio visivo potente e sofisticato.

Un modello nel retro della Classe G Past II Future

Tutto ha inizio con un esercizio di stile, una provocazione creativa: prendere una Classe G cabrio degli anni ’90, simbolo di una certa idea di libertà e avventura, e trasformarla in una concept car che sembra uscita da un sogno postmoderno. NIGO, direttore creativo di Kenzo e fondatore di Human Made, ha messo mano al passato per reinterpretarlo in chiave contemporanea, ispirandosi tanto all’heritage Mercedes-Benz quanto all’estetica urbana e tecnica di Moncler.

Mercedes-Benz Classe G Past II Future

La Project G-Class “Past II Future”, presentata a Shanghai, è un’auto che non nasce per la strada, ma per la visione. Restaurata e modificata nei minimi dettagli, si veste di colori opachi – verde militare e grigio – che evocano atmosfere vintage e allo stesso tempo iper-moderne. I cerchi neri in acciaio ricordano quelli delle G più classiche, mentre la ruota di scorta dorata sul retro diventa quasi un elemento scultoreo. All’interno, il motivo a scacchi – cifra stilistica ricorrente anche nella capsule – dialoga con dettagli color rame e inserti arancioni. È un veicolo che parla attraverso i simboli, un’installazione su quattro ruote.

 

Ma l’arte qui non si ferma alla superficie. Il sistema audio artigianale, firmato Devon Turnbull, è stato integrato nei tiranti della capote: le casse possono essere rimosse, portate via, condivise. Un invito a trasformare lo spazio della macchina in una piccola sala d’ascolto itinerante. Non è un’auto: è una dichiarazione d’identità.

Eppure, Mercedes-Benz non si ferma alla pura contemplazione. Da questa visione prende forma anche una versione reale della G-Class “Past II Future”, destinata alla vendita – in edizione ultra-limitata. Solo 20 esemplari numerati, basati sui nuovi modelli G 450 d e G 500, sono stati prodotti per clienti selezionati. La linea resta fedele allo spirito della concept: stessi contrasti cromatici, stessa attenzione al dettaglio, stessa eleganza spigolosa. Ma qui tutto è funzionale, concreto, guidabile. È la G che conosciamo, ma filtrata attraverso l’immaginario di un artista.

Classe G "Past II Future" vista da una prospettiva trequarti frontale

E come in ogni progetto culturale completo, la moda entra in scena. Perché NIGO non è solo un appassionato di auto, è anche uno degli stilisti più influenti della cultura contemporanea. La capsule collection che porta la sua firma, realizzata con Moncler e Mercedes-Benz, è un’estensione naturale di questa estetica: capi gender-neutral che fondono il mondo outdoor con le vibrazioni dello streetwear anni ’90. Giacche college, camicie a quadri, piumini oversize, dettagli metallici e patch logati: ogni elemento rimanda all’auto, al passato reinterpretato, al futuro che prende forma.

 

“Past II Future” non è solo un nome, ma una dichiarazione. È l’idea che la memoria non sia nostalgia, ma materia viva da cui partire per creare qualcosa di nuovo. Un concetto che si muove tra officina e passerella, tra strada e galleria d’arte. E in un’epoca in cui i confini tra design, moda e tecnologia si fanno sempre più labili, progetti come questo ci ricordano quanto potente possa essere il racconto, quando è costruito con coerenza e visione.

Project G-Class “Past II Future” vista dall'alto e circondata da modelli