14 settembre 2024 - Alle pendici del vulcano simbolo della Trinacria parte il nostro viaggio in elettrico alla scoperta delle prelibatezze gastronomiche del bel Paese. Facciamo tappa in Sicilia, dove all’ombra dell’Etna andiamo a conoscere la selezione di mieli prodotti da Etna Honey. La ricetta gourmet di turno? Firmata dallo chef Salvo Sardo del ristorante Locanda Nerello.
Tappa isolana quella che ci apprestiamo a vivere oggi nel nostro tour a bordo dei veicoli elettrici EQ di Mercedes-Benz. Appuntamento a Catania assieme a Comer Sud, che ci accompagnerà alle pendici dell’Etna per scoprire uno dei prodotti più identitari e legati a questo territorio: il miele realizzato all’ombra del vulcano simbolo della Sicilia.
Siamo proprio alle sue pendici, in un sottile lembo di terra che separa il mare da sua maestà l’Etna, e qui l’azienda protagonista di oggi produce in modo etico, biologico e naturale una serie di mieli che, a seconda della stagione, vanno dall’eucalipto, passando per millefiori, castagno, arancio, timo e melata. Non ci resta quindi che partire per scoprire qualcosa in più su Etna Honey e per assaggiare la ricetta di turno a base di miele preparata dallo chef Salvo Sardo del ristorante Locanda Nerello all’interno dell’hotel Monaci delle Terre Nere a Zafferana Etnea.
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I mieli di Sicilia tra il vulcano e il mare
Fondata nel 1947, Etna Honey è un’azienda a conduzione famigliare dedita all’allevamento delle api e alla produzione di miele biologico. Seguendo rigorose procedure rispettose della natura e dei suoi ritmi, l’azienda garantisce un miele genuino e a chilometro zero. La produzione coinvolge gran parte del territorio siciliano, con alveari posizionati in aree accuratamente selezionate per raccogliere diverse varietà di miele nel susseguirsi delle varie stagioni: arancio, sulla, eucalipto, castagno, millefiori, melata e timo.
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Ogni tipo di miele è il risultato di fioriture specifiche in aree e periodi particolari dell’anno, rendendo ogni prodotto unico. Il tutto all’insegna di un’apicoltura che, oltre a essere “itinerante”, interessando varie zone della Sicilia, è ormai da un paio di decenni soprattutto biologica. La nutrizione degli alveari avviene esclusivamente tramite nettare, miele e polline biologici certificati e il terreno d’interesse non è sottoposto a trattamenti chimici. Grazie all’adozione di metodi sostenibili e biologici si ottiene un miele che rispetta la naturalità dei processi produttivi, l’integrità dell’ambiente e la salute del consumatore. Il tutto si traduce in un prodotto di grande qualità, genuino, specchio del territorio in cui viene realizzato. Oggi come in quel lontano giorno del 1947 Etna Honey continua a rappresentare l’eccellenza dell’apicoltura siciliana, unendo tradizione e innovazione per offrire prodotti sani, genuini e di altissima qualità. Tutti valori di cui siamo alla ricerca in questo nostro viaggio in elettrico.
Miele gourmet nella ricetta di Salvo Sardo
Dopo aver conosciuto più da vicino i mieli espressione del territorio siciliano è tempo di mettersi a tavola. Eccoci al momento più conviviale della giornata, quello in cui lo chef Salvo Sardo del ristorante Locanda Nerello è pronto a deliziarci con le sue specialità create ad hoc. Scopriamo come il miele Etna Honey è stato utilizzato all’interno del piatto La Caponessa, di seguito la ricetta.
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