9 novembre 2024 - Il nostro tour alla ricerca dell’eccellenza gastronomica prodotta in modo etico e sostenibile tocca la Campania. A bordo delle vetture EQ di Mercedes-Benz viaggiamo all’ombra del Vesuvio, dove tra i fertili campi delle sue pendici cresce il prodotto protagonista di oggi: un peperone tipico chiamato papaccella.
Tra il verde e l’azzurro. All’insegna di questi due colori si snoda la tappa di oggi nel nostro viaggio in elettrico alla scoperta dei migliori prodotti gastronomici del Paese. Siamo in Campania e il tour odierno può vantare un panorama d’eccezione con il Vesuvio che si staglia maestoso davanti a noi, i campi coltivati sotto di lui e, all’orizzonte, il mare del golfo di Napoli che abbiamo già ammirato arrivando da Pozzuoli.
Una vista così merita come protagonista del viaggio un prodotto agricolo altrettanto eccezionale e rappresentante del territorio. Oggi infatti andiamo a conoscere una particolare varietà di peperone chiamato papaccella, ingrediente tipico della cucina napoletana tradizionale. Nello specifico il produttore di questo ortaggio è l’azienda agricola Vincenzo Egizio, mentre lo chef che poi renderà la papaccella gourmet è Francesco Sposito del ristorante due stelle Michelin Taverna Estia. Accompagnati dalla Concessionaria AMB partiamo allora in questa tappa all’insegna del gusto, della natura, e della bellezza tanto paesaggistica quanto gastronomica!
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Papaccella napoletana: un peperone Presidio Slow Food
Partiamo da Pozzuoli, viaggiamo godendo di una visuale d’eccezione su tutto il golfo di Napoli che si apre di fronte a noi. Ci dirigiamo verso Brusciano, piccolo comune alle pendici del Vesuvio. Ci muoviamo tra i campi che dimorano alla sua ombra, dove su terreni la cui fertilità beneficia del terreno di origine vulcanica cresce una varietà eccezionale di ortaggio: la papaccella napoletana. È in questo contesto che sorge l’azienda agricola Vincenzo Egizio, attività che da sempre si contraddistingue non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per le metodologie etiche e sostenibili con cui cura le proprie coltivazioni.
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L’azienda rappresenta un esempio di come l’agricoltura possa essere un atto di tutela e di valorizzazione del territorio e della biodiversità locale. Fondata su principi saldi di sostenibilità, questa realtà agricola coltiva nelle campagne tra Brusciano e Somma Vesuviana una varietà di ortaggi e frutti tipici del territorio, alcuni dei quali a rischio scomparsa. La mission di Vincenzo Egizio consiste nel recuperare e proteggere le colture tradizionali, garantendo un’agricoltura naturale, rispettosa dell’ambiente e dei cicli della terra. Da sempre legato alla natura e alla sua terra d’origine, Vincenzo ha investito negli anni in pratiche agricole sostenibili, trasformando i suoi terreni in un’oasi di biodiversità. Ogni prodotto raccolto viene poi lavorato in laboratori locali attentamente selezionati, capaci di valorizzare e mantenere intatta la qualità della materia prima. Tra le cultivar preservate c’è la papaccella napoletana, una varietà di peperone tipica del territorio la cui salvaguardia è garantita dal Presidio Slow Food, che ne tutela anche la produzione dei piccoli agricoltori locali.
La papaccella napoletana è un ortaggio tipico della tradizione campana, noto per il suo gusto unico e la sua storia legata alla cultura contadina autoctona. Si tratta di un piccolo peperone dalla forma tonda e schiacciata, caratterizzato da una polpa spessa e carnosa nonché da un sapore dolce e aromatico. Questo particolare ortaggio può avere colori vivaci che spaziano dal giallo al rosso fino al verde, ed è tipicamente coltivato nei fertili terreni vulcanici del Vesuvio che conferiscono alle papaccelle caratteristiche organolettiche uniche. La papaccella è un ingrediente versatile che viene impiegato in numerose ricette della cucina napoletana, spesso conservata sott’aceto o sott’olio per arricchire insalate, contorni, e piatti a base di carne. Oggi però scopriamo una variante gourmet del peperone dove la sua riduzione viene utilizzata come elemento per risaltare la pancia di Mailaino nero dando a questo piatto un sapore unico. Ci rechiamo infatti nella vicina Taverna Estia, ristorante due stelle Michelin dove lo chef Enrico Sposito sta preparando qualcosa di speciale per noi.
Tradizione e contemporaneità: la papaccella diventa gourmet
A Brusciano sorge uno dei ristoranti più rinomati di tutta la Campania. Taverna Estia, due stelle Michelin, è uno dei vanti più luminosi della gastronomia contemporanea napoletana. Qui ci attende lo chef Enrico Sposito che con la papaccella sta preparando una ricetta in grado di valorizzarne tutto il peculiare sapore, per un piatto che sa di territorio e identità, una pancia di Maialino nero con riduzione di peperoni Papaccelle. Scoprila qui di seguito.
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