Una storia fatta di tante storie

Il Museo Mercedes-Benz di Stoccarda celebra l'automobile inventata da Carl Benz nel 1886: ne racconta la storia insieme alle tante storie legate al brand della Stella, facendole rivivere nel contesto della vita quotidiana, della società dell’epoca, della cultura popolare e dell’evoluzione tecnologica. Vi sono esposti più di 160 tra vetture e veicoli di ogni genere: si va da alcune delle automobili più antiche mai costruite, alle leggendarie auto da corsa e alle concept car.

 

L'esposizione permanente copre un totale di 16.500 metri quadrati in dodici sale. Questo mondo senza precedenti può essere scoperto in due percorsi a scelta, che seguono due differenti narrazioni: Legend e Collection.

 

Il primo dei percorsi è composto da sette Legend Room che raccontano la storia cronologica del marchio. Parallelamente alle sale delle Leggenda, le sale della Collezione raggruppano i veicoli in cinque sale tematiche, documentando l'ampiezza e la diversità della collezione della Stella. Entrambi i tour terminano alla curva sopraelevata intitolata Silver Arrows – Races & Records ed il visitatore può passare dall’uno all'altro in qualsiasi momento.

 

L'esposizione è completata dalla mostra Fascination of Technology, che offre uno sguardo sul lavoro quotidiano di Mercedes-Benz e presenta anche temi riguardanti il futuro dell'automobile.

Mercedes-Benz Museum: le sette sale Legend

Visionari – Sicurezza e Ambiente

1960-1982

 

Nello sviluppo dei nuovi modelli, gli ingegneri Mercedes-Benz hanno da sempre dato massima importanza alla sicurezza e all'ambiente. Dopo l'invenzione dell'automobile, bisognava inizialmente conferire al nuovo mezzo di trasporto affidabilità operativa e facilità di manovra. Fatto ciò, gli ingegneri e i tecnici poterono dedicarsi a nuovi campi di sviluppo a cui prima era stata prestata poca attenzione, come il miglioramento della sicurezza attiva e passiva. Anche in questo campo Mercedes-Benz ha sempre avuto un ruolo pionieristico, influenzando positivamente lo sviluppo automobilistico in tutto il mondo. Un periodo cruciale in questo senso furono gli anni ’60 e ’70, in cui uomini come Béla Barényi, ingegnere progettista Mercedes-Benz, hanno contribuito in modo sostanziale alla protezione dei passeggeri con lo sviluppo della cellula di sicurezza. Altre pietre miliari furono poi il sistema antibloccaggio (ABS) e l'airbag.

 

I ricercatori e gli sviluppatori di Mercedes-Benz sono da decenni pionieri anche nello sviluppo sistematico della compatibilità ambientale. Nella ricerca sulle tecnologie di propulsione alternative, già negli anni '60 e '70 hanno spesso aperto nuove strade e creato prototipi pienamente operativi con sistemi di propulsione elettrici, a gas naturale e ad alcol. All'epoca vennero testati anche la turbina a gas e la trazione ibrida e già alla fine degli anni '60 Mercedes-Benz si era impegnata in un lavoro di sviluppo sistematico nel campo del controllo delle emissioni.

Collezione Mercedes-Benz Legend 5

Un nuovo inizio: la strada verso una mobilità senza emissioni.

Anni '80

 

Gli anni ’80 segnano l’inizio di grandi cambiamenti sociali e politici, accompagnati da una maggiore sensibilità per le questioni ambientali. Allo stesso tempo, la fine della Guerra Fredda, la globalizzazione, un mondo sempre più interconnesso e le grandi crisi economiche pongono nuove sfide: l’individuo acquista più importanza, le persone diventano centrali.

 

Il brand Mercedes-Benz risponde a queste sfide con numerose soluzioni tecniche innovative. L’ottimizzazione dei motori a combustione interna e lo sviluppo di sistemi di propulsione alternativi, come la trazione elettrica a batteria e la cella a combustibile, segnano pietre miliari sulla strada verso una mobilità senza emissioni. Inoltre, l’azienda apre nuovi mercati, partecipa alla costruzione e all’espansione di infrastrutture sostenibili e sviluppa nuovi concetti di mobilità. Mercedes-Benz ha inventato l'automobile e ora ne disegna con passione il futuro.
 

Collezione Mercedes-Benz Legend 6

Le quattro Gallerie della Collection.

Galleria degli eroi.

I soccorritori sono spesso i nostri eroi, ma per correre in aiuto, salvare vite o recuperare persone, ogni minuto conta e c’è bisogno di veicoli veloci e affidabili. Nelle città, nei grandi centri industriali e negli agglomerati urbani del XIX secolo, i tradizionali carri trainati da cavalli non erano più in grado di svolgere questi compiti.

 

L’automobile fornì la velocità necessaria nelle operazioni di soccorso e di ambulanza, inizialmente solo nelle città in espansione. I vigili del fuoco furono tra i primi a superare le grandi riserve riguardanti il nuovo veicolo a motore all'inizio del XX secolo e a sfruttare i suoi vantaggi e anche le organizzazioni sanitarie iniziarono a utilizzarlo per il trasporto di malati e feriti intorno alla fine del secolo.

 

Negli anni '20 l’utilità delle automobili fu scoperta anche dalle autorità municipali per attività come lo smaltimento dei rifiuti e dalla polizia per il pattugliamento stradale. In risposta a questi nuovi utilizzi, furono sviluppati veicoli speciali per le operazioni più diversificate delle autorità e delle organizzazioni di supporto. A partire dagli anni '50 la gamma di veicoli di pubblica utilità venne continuamente ampliata: nel 1957 venne messa in funzione la prima unità mobile di terapia intensiva per curare i feriti prima del loro ricovero in ospedale, negli anni '60 i vigili del fuoco utilizzarono per la prima volta veicoli di supporto con i quali era possibile assorbire petrolio o benzina e recuperare sostanze pericolose. Successivamente poi, le esigenze sempre più complesse di protezione dell’ambiente richiesero nuovi veicoli per la raccolta dei rifiuti urbani.

 

Grazie alla loro affidabilità, longevità e prestazioni, le autovetture e i veicoli commerciali Mercedes-Benz si sono rivelati fin dall'inizio i veicoli ideali per le operazioni di supporto, salvataggio e recupero.

Galleria Collection 3