23 novembre 2024 - Viaggio nel Nord Italia alle pendici delle Alpi per scoprire un formaggio di qualità, prodotto in modo etico e sostenibile da una piccola azienda casearia del territorio. Siamo nel Roero, in Piemonte, con la robiola di Paolo Pertusio.

La tappa di oggi del nostro viaggio in elettrico alla ricerca delle eccellenze gastronomiche del bel Paese si snoda nel Nord Italia. Ci spostiamo all’ombra delle Alpi, in un territorio ricco di storia, tradizione e cultura gastronomica di derivazione contadina. Siamo nel Roero e qui ci muoviamo a bordo delle vetture EQ di Mercedes-Benz, testimoni di una parte di Piemonte magari meno conosciuta rispetto alle ben più note e vicine Langhe, ma non per questo povera di prelibatezze enogastronomiche. Anzi, oggi accompagnati dalla Concessionaria Novelli 1934 da Alessandria partiamo alla scoperta la robiola del Roero prodotta da un’azienda casearia locale. Pronti a partire? Andiamo!

Gamma elettrica Mercedes-Benz

La robiola del Roero, tradizione casearia piemontese

Ci mettiamo in marcia a bordo delle vetture elettriche di Mercedes-Benz, da Alessandria diretti verso Santo Stefano Roero. Su queste colline ci attende Paolo Pertusio, fondatore dei Pastori del Roero, azienda agricola rinomata per i suoi formaggi di capra artigianali e la gestione sostenibile dei prati stabili, grazie ai quali ottiene latte di alta qualità. Il tutto preservando le tradizioni casearie locali e valorizzando il territorio del Roero. L’offerta disponibile include diversi tipi di formaggi, dalle varianti più fresche ai prodotti a lunga stagionatura come il cacioricotta, noto localmente come “roùnsa”, e la robiola che oggi andremo a conoscere in modo più approfondito. Sia da un punto di vista legato alla sua produzione sia da un punto di vista (ovviamente) gastronomico.

Robiola

La sostenibilità e l’etica ambientale sono uno dei punti cardine della produzione casearia dell’azienda, che si distingue per l’utilizzo dei prati stabili. Si tratta di una tecnica agricola che promuove la biodiversità e la qualità del latte attraverso pascoli controllati e concimazioni organiche, evitando completamente i trattamenti chimici. Questa attenzione “green” permette ai formaggi di riflettere le caratteristiche uniche del terroir del Roero, un'area del Piemonte ricca di biodiversità agricola ed eccellenze ambasciatrici del territorio. Tra queste citiamo la robiola del Roero, prodotta da Paolo Pertusio rappresenta una delle prelibatezze casearie piemontesi, con un processo produttivo che valorizza i sapori unici del territorio e rispetta la natura circostante. Ottenuta dal latte delle capre allevate in semi-libertà tra i boschi del Roero, questa robiola presenta note delicate e una cremosità che varia con la stagionatura. Peculiarità come la maturazione nelle grotte di tufo del territorio conferiscono a questo formaggio un carattere distintivo, che esprime la tradizione e il rispetto per l’ambiente circostante. Un formaggio unico, prezioso, che qui assaporiamo in purezza e che tra poco assaggeremo declinato in versione gourmet grazie alla ricetta dello chef Giuseppe D’Errico de La Madernassa, ristorante stellato Michelin.

La robiola del Roero nell’alta cucina

Conosciuta nelle sue fasi produttive e assaggiata in purezza, non ci rimane che assaporare la robiola del Roero nella cucina fine dining. Ci rimettiamo quindi in marcia, direzione La Madernassa; ristorante stellato situato a Guarene. Qui lo chef Giuseppe D’Errico è pronto per servirci la sua versione di questo straordinario formaggio in una ricetta dedicata. Scopriamo insieme di seguito di cosa si tratta.

Piatto chef Giuseppe D’Errico