Nell'aprile del 1994, per la prima volta a Torino gli appassionati di vetture scoperte poterono farsi un'idea di come la Mercedes-Benz si immaginava una Roadster compatta. Una showcar color argento brillante, con un'aura decisamente sportiva e spartana, affascinò i professionisti del settore. Bruno Sacco, allora responsabile del settore Design del marchio, chiarì subito dove si voleva arrivare: “Stiamo mostrando uno studio di Roadster orientato al futuro, che coniuga in modo unico il puro piacere di guida con le tipiche doti di sicurezza delle vetture Mercedes”.
A settembre dello stesso anno, al Salone dell'Automobile di Parigi, i responsabili della Mercedes-Benz dimostrarono con quanta serietà avessero preso in considerazione fin dall'inizio il progetto SLK. Al Salone venne presentato un secondo studio, stavolta dotato di un hard-top ripiegabile e in una raffinata veste personalizzata di colore blu, con rivestimenti in pelle blu e vari dettagli per il comfort come cambio automatico, climatizzatore, alzacristalli elettrici, impianto HiFi e molto altro ancora. Con questo modello, Mercedes-Benz dimostrò efficacemente le ampie attrattive e potenzialità che si possono celare in una Roadster compatta.